Introduzione

Questo sito - curato da Lorenzo Grassi, giornalista romano appassionato di memoria storica e alpinista di lungo corso in Appennino - illustra i risultati di una ricerca sul campo avviata ormai da diversi anni per la riscoperta delle postazioni belliche ancora presenti sulle montagne del tratto centrale della Linea Gustav in Abruzzo (Italia).

La ricerca ha preso in esame la zona più impervia e - grazie alla barriera naturale dei rilievi montuosi - rimasta inespugnata della linea fortificata difensiva realizzata dai tedeschi, dal Tirreno sino all'Adriatico, per rallentare l'avanzata degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale (tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1944). Le ricognizioni sono avvenute sulle vette del Parco Nazionale della Maiella e degli Altopiani Maggiori d'Abruzzo.

Questa riscoperta non sarebbe stata possibile senza l'aiuto delle comunità locali, senza i racconti dei "vecchi" che hanno aperto lo scrigno dei ricordi e, nello stesso tempo, riaperto nei loro cuori ferite mai sopite. Quelle trincee, infatti, furono costretti a scavarle loro stessi - tra gli stenti e le privazioni - sotto la minaccia e i soprusi degli aguzzini nazisti. Un grazie anche ai curiosi liberi pensatori impegnati tenacemente sul territorio per non dimenticare il passato e costruire un futuro diverso, fatto di pace, conoscenza e rispetto.

Sulle tracce della Linea Gustav può concretizzarsi una valorizzazione sostenibile, con un'operazione culturale di valenza internazionale - a cavallo tra storia e natura - che può spaziare tra musei della memoria, trekking a tappe e viaggi del trenino storico. Questa ricerca vuole essere uno sprone in questa direzione.

 

 
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