News

Lo scorso 16 agosto a Pescocostanzo (AQ) si è tenuta una presentazione multimediale a cura di Lorenzo Grassi dal titolo: Alla scoperta della Linea Gustav - Sulle tracce delle trincee tedesche tra gli Altopiani Maggiori d'Abruzzo e la Majella. Ha introdotto Ugo Del Castello, autore del libro "Roccaraso Kaputt". Erano presenti anche Gabriele Ronchetti e Maria Angela Ferrara, autori della Guida alla Linea Gustav.

> Locandina dell'iniziativa

 

Introduzione

Questo sito ideato e curato da Lorenzo Grassi, giornalista romano appassionato di storia vissuta e alpinista esploratore dell'Appennino, illustra i risultati di una ricerca sul campo - in corso da diversi anni - alla riscoperta delle tracce di memoria bellica ancora presenti sulle montagne del tratto centrale della Linea Gustav in Abruzzo (Italia).

Lo studio ha preso in esame la zona più impervia, meno conosciuta e - grazie alla barriera naturale dei rilievi montuosi - rimasta inespugnata dell'imponente fortificazione fatta realizzare dai tedeschi dal Tirreno sino all'Adriatico per rallentare l'avanzata degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale. Le ricognizioni sono avvenute sulle vette del Parco Nazionale della Majella e nella vasta area degli Altopiani Maggiori d'Abruzzo.

Questa riscoperta non sarebbe stata possibile senza l'aiuto della memoria storica delle comunità locali, senza i racconti dei "vecchi" che hanno aperto lo scrigno dei ricordi e, nello stesso tempo, riaperto nei loro cuori ferite mai sopite. Tante di quelle trincee, infatti, furono costretti a scavarle loro stessi tra gli stenti e sotto la costante minaccia degli aguzzini nazisti. Un grazie anche ai curiosi liberi pensatori impegnati tenacemente sul territorio per non dimenticare il passato e costruire un futuro diverso, fatto di conoscenza e rispetto.

Sulle tracce della Linea Gustav nel tratto abruzzese potrà prendere corpo l'ipotesi di una valorizzazione sostenibile, con un'auspicabile operazione culturale di valenza e interesse internazionale - a cavallo tra storia e natura - che magari si concretizzi in un Museo della memoria, in un trekking a tappe o in viaggi dedicati dell'antico trenino della "Transiberiana d'Italia" (la ferrovia Sulmona-Carpinone). Il materiale che trovate in questo sito, frutto di un faticoso lavoro del quale siete invitati a rispettare la proprietà intellettuale, vuole essere un forte sprone in questa direzione.