Cavità artificiali
Galleria fotografica sul traforo del Gran Sasso d'Italia

Le immagini di uno scempio
No allo scavo del terzo condotto.  

Il nostro Gruppo speleologico è attivo nella battaglia contro la costruzione del terzo condotto del traforo del Gran Sasso d'Italia (AQ). Già lo scavo dei primi due rami oggi utilizzati dall'autostrada Roma-Pescara ha provocato infatti gravissime ripercussioni idrogeologiche, abbassando la falda e prosciugando decine di sorgenti. Il danno compiuto da quell'opera è ben testimoniato dalle fotografie che vi proponiamo come monito in questa pagina. In esse è mostrato come l'uomo abbia violentato l'equilibrio idrico della montagna con sconquassi irreversibili. Ma queste immagini raccontano anche della forza e della "vendetta" della natura che - quando le trivelle intercettarono il grosso della falda - scatenò le proprie energie riempiendo completamente di acqua e detriti chilometri di galleria già scavata. Un pensiero non può però non andare a quei troppi operai e minatori - ultime pedine vittime dell'operazione speculativa - che in quello scavo hanno perso la vita.


           

      

      


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