Spedizioni
In giro per l'Italia e per il Mondo

 

 

San Vicente 1998
Speleologia solidale a Cuba.  

Sei chilometri di grandi gallerie sotterranee su più livelli, con saloni e corsi d'acqua interni, nove ingressi esterni, un pozzo profondo 60 metri, una risalita in parete di 35 metri e due trafori idrogeologici che passano da parte a parte i caratteristici "mogotes" della Sierra. Questi i dati principali del nuovo Sistema ipogeo scoperto e topografato dalla Spedizione Italo-Cubana San Vicente '98 nella cordigliera settentrionale dell'isola caraibica, 150 chilometri ad ovest della capitale L'Havana. Sono il risultato di un campo durato due settimane (dicembre 1998), nel corso del quale dieci speleologi del gruppo cubano "Guaniguanico" di Pinar del Rio e altrettanti speleologi italiani (fra i quali uno del nostro Gruppo) hanno effettuato oltre 30 uscite esplorative nell'area carsica della Sierra di San Vicente, mai studiata prima. È stato compiuto inoltre un monitoraggio dei parametri chimico-fisici delle acque; i dati scientifici acquisiti serviranno per un uso più razionale delle risorse idriche utili all'agricoltura e agli abitanti.  

La spedizione - patrocinata dalle Società speleologiche nazionali dei due paesi, dal Club Alpino Italiano e dall'Associazione di amicizia Italia-Cuba - ha avuto anche un importante risvolto di concreta solidarietà con la popolazione cubana, colpita dall'embargo imposto dagli Usa: oltre 300 Kg. di materiale medico e scolastico sono stati consegnati al presidio sanitario e ai cento bambini dell'asilo e della scuola elementare di San Vicente. Altra attrezzatura tecnica e scientifica - come era già avvenuto due anni fa per la precedente spedizione "El Moncada '96" - è stata lasciata agli speleologi cubani.  

A memoria della spedizione - e con finalità di finanziamento della venuta in Italia al raduno di Casola degli speleologi cubani - il nostro Gruppo ha ideato e prodotto una maglietta con l'immagine di Fidel Castro (nella foto) che passa armato di fucile fra le concrezioni del Sistema ipogeo Santo Tomas (dove i guerriglieri rivoluzionari cubani posero una delle loro basi) e la scritta: "Un principio justo desde el fondo de una cueva puede mas que un ejercito". Ovvero: un principio giusto dal fondo di una grotta può più che un esercito.  

Trovate le informazioni aggiornate sulle spedizioni Italo-cubane sul sito:
www.italia-cuba.speleo.it  

Attualmente nostri soci collaborano per la comunicazione stampa con l'Ufficio relazioni internazionali della Società Speleologica Italiana, con una particolare attenzione proprio alle spedizioni italo-cubane.
Per questo abbiamo anche ricevuto un Diploma di merito dalla Sociedad Espeleologica de Cuba in occasione del sessantacinquesimo anniversario della sua fondazione.


Marettimo 1996
Il mistero del Pozzanghero di Stincazzi.  

Nel dicembre 1996 - a seguito di una precedente ricognizione dedicata soprattutto alle cavità marine e compiuta nell'estate precedente - abbiamo organizzato insieme al Gruppo speleologico del Cai di Roma (che ha fornito tutti i materiali tecnici) una spedizione lampo nell'arcipelago delle Egadi per verificare l'esistenza di una leggendaria, profondissima cavità sulla montagna dell'Isola di Marettimo (TP). L'esplorazione del Pozzanghero di Stincazzi (nella foto) è risultata avara di risultati speleologici, ma ci ha fatto vivere una bellissima esperienza che abbiamo raccontato in una relazione presentata al III Convegno Regionale di Speleologia della Sicilia tenuto nell'aprile del 1998. Nella relazione - che potete scaricare qui sotto in formato sia Pdf che Word - sono raccolte tutte le informazioni speleologiche sull'isola di Marettimo, oltre ad un approfondimento sul tema delle Riserve naturali marine.  

La speleologia come occasione di sviluppo eco-compatibile delle aree protette:
l'esempio della Riserva Marina dell'Isola di Marettimo

(Atti III Convegno di Speleologia della Sicilia, Palermo 3-5 aprile 1998)  

Relazione (file Word 98K)


Sardegna 1986
Primo campo estivo dei "Niphargus".  

Un anno dopo la sua fondazione il nostro Gruppo organizzò subito un campo estivo speleologico itinerante in Sardegna. Spostandoci eroicamente a bordo di moto visitammo in particolare le cavità nella zona del Golfo di Orosei (Bue Marino, Su Spiria, Su Bentu e canyon Gorropu) e in quella di Capo Caccia (grotta Gea, grotta Verde). Il racconto di quel viaggio è stato pubblicato sul primo numero del nostro Notiziario che potete trovare nel settore Archivio (Cosa abbiamo fatto) di questo stesso sito. A quel primo contatto con le bellezze sotterranee della Sardegna ne sono seguiti nel tempo tanti altri che ci hanno fatto sempre più apprezzare la natura dell'isola.


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