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Chi siamo La storia del nostro Gruppo speleologico |
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Il Gruppo Grotte Roma "Niphargus" - il cui nome è ispirato ad un genere di crostacei semitrasparenti che vivono nelle acque sotterranee (raffigurato stilizzato nel simbolo) - è un'associazione speleologica fondata nel 1985 da: Lorenzo Grassi, Giorgio Pineschi, Paolo Pineschi e Fabio Speranza. Già compagni di scuola, ci siamo ritrovati dopo che alcuni di noi avevano svolto una intensa attività alpinistica e sci-alpinistica sulle montagne dell'Appennino e ci siamo rivolti al mondo ipogeo sulla spinta delle esperienze giovanili dei gemelli Pineschi e del loro fratello maggiore Giovanni. La prima uscita è stata il 10 novembre 1985 alla Risorgenza di Stiffe (L'Aquila), all'epoca non attrezzata turisticamente.
Cariche sociali:
Soci: |
La nostra prima uscita in grotta
Il simbolo del ventennale 1985-2005. |
Nel ramo "Ibiza" a Val de' Varri. |
Tra le nostre più importanti esplorazioni spiccano il rinvenimento e il tenace scavo delle strettoie di Pozzo Pazzo (Supino, Frosinone), la prima traversata della Risorgenza degli Ausi (Prossedi, Latina) e la scoperta dei nuovi rami e del Salone "Giulio Verne" nell'Inghiottitoio di Val de' Varri (Pescorocchiano, Rieti). E ancora: la collaborazione con speleologi di altri gruppi romani nell'impegnativa esplorazione dell'Abisso Consolini (Carpineto Romano), con l'individuazione del passaggio chiave che lo ha poi trasformato in una delle cavità più profonde del Lazio. Da ricordare, infine, il dettagliato lavoro di riordino delle conoscenze speleologiche sulle cavità marine del Sud Pontino (Monte Circeo e Isole di Ponza e Palmarola, Latina) raccolto nel progetto delle Grotte di Ulisse.
A ciò si aggiunge la normale attività di ricognizione e rivisitazione delle principali grotte del Centro Italia (oltre al Lazio e all'Abruzzo, in Toscana, Umbria, Marche, Campania, Sardegna e Sicilia), con diverse uscite dedicate al torrentismo (con la prima dell'Orrido di Stiffe e le impegnative discese della Val Serviera sulla Majella e della Valle dell'Inferno al Gran Sasso d'Italia), alla speleologia urbana (con diverse esplorazioni nel "ricco" sottosuolo romano) e alla speleologia marina (oltre alla rivistazione delle cavità del Sud Pontino anche con ricognizioni nelle Isole Egadi in Sicilia, nel Golfo di Orosei in Sardegna e nella zona di Capo Palinuro in Campania).
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Il nostro Gruppo è impegnato nella difesa del Mondo sotterraneo, sia come nicchia ecologica delicatissima e preziosa (basti considerare le vitali scorte d'acqua che racchiude), che come "ultima frontiera da immaginare" per l'ideale esplorativo caratteristico del genere umano. Per questo ci siamo battuti contro le attrezzature turistiche delle grotte che - lontane dall'offrire un'occasione di reale conoscenza del mondo ipogeo a più ampie fasce della popolazione - sono dettate spesso da miopi interessi speculativi localistici e provocano danni irreversibili all'ambiente sotterraneo senza garantire alcuna vera ricaduta positiva per le comunità del territorio. Più in generale, siamo convinti che la Speleologia - comunque la si voglia definire o interpretare - possa crescere davvero solo se apre prospettive sempre diverse, mettendosi in discussione e producendo idee nuove e innovative. Per questo, pur nel nostro piccolo, crediamo di avere avuto e di avere qualcosa da dire.
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Nel ruscello della Grotta "Ciaschi". |
I nostri amici spagnoli. |
Siamo gemellati con l'omonimo Grupo Espeleologico Niphargus cha ha sede a Burgos in Spagna e forma con noi Los Niphargusinos. Partecipiamo inoltre alle Spedizioni speleologiche solidali italo-cubane.
Per contatti postali il nostro recapito è:
Oppure potete inviare una mail a:
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