ULTIME NOTIZIE

   RIFORMA GELMINI

   LAVORI IN CORSO

   INFORMAZIONI

   FORUM ON-LINE

   CONSIGLIO CIRCOLO

   COMITATO GENITORI

   INTERCLASSE

   MENSA

   DISABILI

   MULTICULTURA

   SOLIDARIETÀ

   SALUTE

   CORO

   DOCUMENTAZIONE

   CIRCOLANDO

   LINK UTILI

 
 
      VII CIRCOLO MONTESSORI DI ROMA 

Multicultura  

Il vento colorato per essere cittadini del Mondo
Nel nostro sistema scolastico ci sono, oggi, circa 700.000 alunne ed alunni con cittadinanza non italiana (il 7 per cento circa del totale) che provengono (loro direttamente, o i loro genitori se nati in Italia) da quasi tutti i circa 200 Stati del Mondo! Nella nostra scuola, tutti insieme, totalizziamo ben 35 Stati!
(Guardate a fondo pagina l'elenco completo).  

Per il nostro sistema giuridico anche loro hanno il diritto-dovere di essere presenti nella scuola pubblica, né più né meno di chi sia nato da genitori italiani. E però l'integrazione e il riconoscimento dell'altro da sé sono un fatto di sostanza, ma anche - soprattutto in un luogo educativo - di simboli (se no: perché sopprimere i menù etnici?); e questo anche le ministre lo sanno! Infatti l'articolo 1 della legge Gelmini approvata ad ottobre 2008, in sede di "conversione" ha subito un "piccolo" ma significativo cambiamento: lì dove si prevedeva la attivazione (senza finanziamenti, sia chiaro), sin da questo anno scolastico, di... "azioni di sensibilizzazione... finalizzate alla acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a cittadinanza e Costituzione"; è stato aggiunto un comma che dice così: "...sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali...". È un grande ritorno: già la ministra Moratti (si leggano le sue indicazioni per l'insegnamento della storia nella scuola media e i richiami agli stemmi regionali) aveva fortemente spinto sul rafforzamento della identità locale.  

È questo, insomma, uno di quei casi in cui la somma fa la differenza, quello che avviene cioé quando, pur aggiungendosi qualcosa, in realtà si sminuisce quello che già c'era: nel nostro caso infatti "l'aggiunta" finisce col ridurre il campo visivo, accorciare l'ottica (dalla Costituzione con i suoi principi fondamentali e diritti inviolabili, allo Statuto Regionale, fino, perché no, al Regolamento di Condominio!). A noi sembra invece che nella scuola, nella cultura e nei diritti in genere, il punto di vista vada allargato, allungato, fino a ricomprendervi tutte e tutti; ci piacerebbe insomma fare un po' come si racconta che fece Albert Einstein quando, nel modulo per il rilascio del passaporto, alla domanda: "Razza?" annotò: umana. Ecco il perché del laboratorio Il vento colorato organizzato durante la giornata aperta del 13 dicembre 2008: per costruire e far sventolare nella nostra scuola le bandiere di tutte e di tutti e sentirci un po' di più - come ha sempre affermato Maria Montessori - cittadini del mondo.
Per inciso: ai bambini colorare le bandiere è piaciuto molto. Uno solo ha chiesto di disegnare quella italiana, tutti gli altri hanno scelto le nazioni più diverse e la più gettonata è stata l'Argentina (per quella faccetta simpatica che ha il sole disegnato nel centro?).  

Le 35 bandiere del VII Circolo Montessori
Quello che segue è dunque l'elenco - aggiornato all'Anno scolastico 2008/2009 - dei 35 Stati di provenienza delle alunne e degli alunni che frequentano Santa Maria Goretti. È stato raccolto da Tobia (della VD), che ha girato per tutte le classi della scuola - comprese quelle della Casa dei Bambini - per chiedere i luoghi di provenienza (propria o dei genitori) diverse da quella italiana.  

 
Due piccole osservazioni:
La prima: l'"indagine" parlava di raccogliere tutte le 'Nazioni' di provenienza diverse dall'Italia, senza ulteriori specificazioni (intra/extra/iper comunitario o che). Il risultato è stato che, naturalmente, nella raccolta i bambini hanno tranquillamente messo insieme gli Usa piuttosto che il Bangladesh o il Galles piuttosto che lo Sri Lanka;
La seconda: tecnicamente non tutti questi bambini sono "migranti"; una buona parte di loro sono infatti adottati da genitori italiani e dunque hanno la cittadinanza italiana pur non essendo nati qui, ovvero sono cittadini italiani per essere figli di coppie "miste";
al contrario, molti di coloro che sono tecnicamente "migranti" sono invece nati in Italia... ma non sono cittadini italiani. Naturalmente quelli che sono nati in Italia (ovvero la gran parte dei minori "stranieri" presenti) non solo sanno benissimo l'italiano ma, al contrario dei bambini "italiani", di regola parlano anche un'altra lingua. Altro che classi-ponte!  


Argentina

Bangladesh

Brasile

Canada

Capoverde

Cina

Colombia

Egitto

Eritrea

Etiopia
Filippine Galles Giappone Giordania Guinea

India

Israele

Italia

Libia

Malesia

Moldavia

Nigeria

Olanda

Pakistan

Perù

Polonia

Romania

Russia

Spagna

Sri Lanka

Svezia

Tunisia

Ucraina

Usa

Venezuela