A cura di Lorenzo Grassi
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Chiunque si trovi ad incrociare – più o meno casualmente – la figura del martire dodicenne Ugo Forno (27 aprile 1932-5 giugno 1944), ne resta subito irresistibilmente e irrimediabilmente attratto. È una storia che ci appassiona all’istante, ci entra dentro e ci cambia per sempre; oserei dire che ci fa “innamorare”, se la vicenda non fosse tragica. Per questo motivo, quando nel 2010 mi sono accorto con sorpresa che sul web non c’era quasi alcun cenno, mi sono messo al lavoro per realizzare – in collaborazione con la famiglia e con quanti già ne avevano preservato il ricordo – un sito internet a suo nome, che fosse il più possibile documentato, dettagliato e aggiornato. In breve questo sito è diventato un punto di riferimento sia per far conoscere Ugo Forno a sempre nuove persone, soprattutto giovanissimi, che per organizzare iniziative in sua memoria.

Quella di “Ughetto” è una figura così limpida e diretta da sfuggire ai rischi della retorica. Il valore concreto delle sue azioni, anche a distanza di tanti anni, arriva intatto a mia figlia “grande”, sua quasi coetanea; smuove l’animo di quei ragazzini vocianti e allegri delle scolaresche che ho visto sciamare davanti al ponte in ferro sull’Aniene difeso da “Ughetto” a costo della vita. Il racconto della risolutezza, del coraggio e della presa di responsabilità mostrate da questo “partigiano nei fatti” li fa diventare improvvisamente tutti un po’ più grandi e li riempie di orgoglio. Ma Ugo Forno fa bene a tutti noi, è un “fratello minore” da tenere sempre accanto per non arrendersi mai, per ricordarsi di difendere gli ideali di libertà e giustizia con la stessa sfrontata incoscienza di un dodicenne dagli occhi azzurri. Per non dimenticare che il suo gesto ci ha fatti diventare tutti un po’ più grandi.

[ Qui la locandina delle iniziative in memoria di Ugo Forno per il 2017 ]