A cura di Lorenzo Grassi
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«La prima volta non si scorda mai. Il primo giorno di scuola, il primo bacio, il primo lavoro. È qualcosa che ci si porta sempre dentro. E spesso è un dolce ricordo. Come nel caso della Ferrari e della sua prima vittoria datata 1947, e ottenuta con la 125 S. La prima pietra di una storia sportiva senza eguali: quella della scuderia che vanta il maggior numero di successi nella storia della Formula 1». Il brano è tratto dal sito che la Ferrari ha voluto dedicare interamente alle celebrazioni in corso nel 2017 per il suo settantesimo anno di vita. Peccato che tra tanti eventi, più o meno altisonanti, sia calato un velo di oblio proprio su quella prima storica vittoria

 
Cortese al traguardo con la Ferrari e la notizia sulla prima pagina del Messaggero.

Una vittoria maturata domenica 25 maggio 1947, sul circuito romano di Caracalla, dove il combattivo pilota Franco Cortese si impose nella nona edizione del Gran Premio Roma portando al successo per la prima volta la giovane ma potente vettura modello 125 S costruita con proprio marchio da Enzo Ferrari, che in precedenza era stato direttore sportivo dell’Alfa Romeo. Le cronache raccontano che Cortese completò i 40 giri del Gp (per un totale di 137,6 km) alla media di 88,5 km/h.

  
La Ferrari 125 S dal vero e un modellino con il numero 56 della versione in gara.

Scorrendo sul sito Ferrari il calendario delle celebrazioni, ci si accorge che l’unico evento previsto in prossimità di questa importante ricorrenza sono i “Ferrari Racing Days” in programma il 28 e 29 maggio 2017 sul circuito internazionale di Shanghai. Eppure ben altra attenzione era stata dedicata in occasione del cinquantesimo anniversario, nel 1997, quando la prima vittoria romana fu ricordata in pompa magna con diversi giorni di kermesse e una sfilata di auto storiche a Caracalla che vide la partecipazione di piloti Ferrari vecchi e nuovi del calibro di Niki Lauda, Michele Alboreto, John Surtees, Eddie Irvine e Michael Schumacher.

  
La targa ricordo sul marciapiede di viale delle Terme di Caracalla.

Durante le celebrazioni del 1997 l’allora presidente della casa di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo, aveva dichiarato: «Abbiamo scelto Roma perché qui la Ferrari ha vinto il primo Gp e perché solo qui possiamo avere quel bagno di folla che volevamo». Per lasciare un segno a perenne memoria, fu incastonata una targa in pietra nel marciapiede di viale delle Terme di Caracalla, in linea virtuale con quel traguardo che nel 1947 Cortese aveva tagliato per primo con la sua Ferrari 125 S.


La targa attualmente schiacciata sotto le lamiere della recinzione del cantiere.

Peccato che quella targa, quattro anni fa, sia finita mestamente e improvvidamente sepolta sotto le lamiere della recinzione del cantiere per il consolidamento delle volte del Museo Capitolare San Sisto e la messa in sicurezza del tetto della Basilica di San Sisto (affidato alla ditta Santocchi Giorgio Srl). Così ora quell’originale ricordo della memoria automobilistica mondiale giace schiacciato sotto un deposito di materiali edilizi, cancellato nella polvere dell’oblio come quel bolide rosso che settanta anni fa iniziava da Roma a dare corpo al mito Ferrari.


La targa ricoperta dal deposito di materiali per la ristrutturazione dell’edificio.