Sono nato a Roma il 17 gennaio 1966
Sono sposato dal 1997 con Maria Luisa Battiato
Abbiamo due figlie Michela (2000) e Irene (2003)  

Mi sono diplomato al Liceo Classico Giulio Cesare di Roma
Sono giornalista professionista dal 1992 (pubblicista dal 1989)
e consigliere dell'Unione nazione cronisti italiani  

Lavoro nella redazione di Roma del quotidiano freepress Metro  

 

 

A proposito di Giornalismo  

Giornalisti si nasce o si diventa? Sicuramente sono possibili tutte e due le strade. Per quanto mi riguarda la passione è stata precoce, come dimostra la fotografia qui accanto con la copertina del mio primo giornaletto che porta la data del 1972: avevo sei anni. Da allora ho ideato, curato, scritto e disegnato una infinità di giornalini e notiziari: praticamente in ogni grado scolastico che ho frequentato (dalle elementari sino alle superiori). Quella per il giornalismo è stata una passione così forte - e sostenuta dalla famiglia - da spingermi ad entrare subito in una redazione, appena finito il liceo, fermandomi alla sola iscrizione (Facoltà di Sociologia della Sapienza di Roma) negli studi universitari.  

Sono convinto che, dopo la crisi in corso, il giornalismo non potrà più essere quello di prima. Il crollo di credibilità del mondo dell'informazione non è solo colpa di editori miopi e imbelli (che hanno stroncato le inchieste, inchiodato i giornalisti nelle redazioni e diffuso la ricattabilità del precariato), c'è anche la grave responsabilità di troppi colleghi servili, vigliacchi e ipocriti che non svolgono questa professione con la testa e con il cuore. Sordi al monito lanciato anni fa da Carlo Azeglio Ciampi a "tenere sempre la schiena ben dritta" e a mettere al primo posto l'onestà intellettuale e la solidarietà.

 

 
Principali esperienze giornalistiche  

Dal 1985 ho lavorato al quotidiano il manifesto, che ho lasciato nel novembre 1997 (nell'ambito di una operazione di autoriduzione dell'organico necessaria per garantire la sopravvivenza del giornale). Al manifesto ho lavorato a lungo nella Cronaca di Roma (sotto la guida di Ella Baffoni e insieme, fra gli altri, a Carlo Bonini e Raffaella Menichini). Ho seguito soprattutto le istituzioni locali e i temi dell'ambiente e dell'urbanistica.  

Dopo la chiusura della Cronaca locale - decisa dalla direzione - sono passato alle pagine nazionali "Le Città", dedicate ai problemi comuni delle grandi aree metropolitane italiane (marzo 1994). Ho poi lavorato alla sezione Interni (marzo 1995), quindi al desk centrale dei capo redattori (febbraio 1996) dove ero stato chiamato dall'allora direttore Valentino Parlato. Infine, nuovamente agli Interni come responsabile della sezione (1996).  

Nel 1992, insieme al cronista di Repubblica Paolo Boccacci, ho condotto un'inchiesta giornalistica che - anticipando l'era di "Mani pulite" - ha portato all'arresto e alla successiva condanna in tribunale di un Assessore della Regione Lazio, incastrato grazie ad un nastro con la registrazione della richiesta di una "mazzetta" ad una ditta di pulizia.  

Da febbraio a settembre del 1997 ho lavorato sotto la guida di Piero Mei nell'Ufficio stampa dell'Associazione Roma 2004, presieduta da Raffaele Ranucci (coadiuvato da Roberto Morassut e Ivan Novelli), nata per sostenere la candidatura della Capitale italiana alle Olimpiadi del 2004. (Vedi Diploma del Comitato promotore).  

Alla fine del 1997 sono stato chiamato da Francesco Rutelli a coordinare l'Ufficio stampa del Comitato che ne ha sostenuto la rielezione a Sindaco di Roma (avvenuta il 16 novembre). Nei primi mesi del 1998, ho collaborato con il Vice Sindaco e Assessore alla Mobilità Walter Tocci, lavorando insieme alla sua addetta stampa Rossella Panarese.  

A luglio 1998 - lavorando nella redazione di Potenza - ho partecipato al lancio del primo quotidiano regionale lucano, La Nuova Basilicata, diretto da Beppe Lopez.  

Da settembre a dicembre 1998 sono stato Capo redattore della rivista Metropolis, mensile della Provincia di Roma (diretto da Maurizio Sandri).  

All'inizio del 1999 ho collaborato come addetto stampa parlamentare nello staff del senatore Luigi Manconi, portavoce della Federazione dei Verdi.  

Da aprile 1999 a giugno 2000 - scelto dalla lista dei disoccupati dalla Presidente del Consiglio comunale di Roma, Luisa Laurelli - sono stato il primo Coordinatore del Servizio stampa della Presidenza e del Consiglio comunale capitolino. Ho curato e attivato i primi siti web del Consiglio comunale di Roma e dell'Ufficio diritti animali.  

Da giugno 2000 (ovvero dalla nascita del rivoluzionario "fenomeno freepress" in Italia) ad agosto 2006 ho lavorato nella redazione romana del quotidiano Metro - diretto prima da Fabrizio Paladini e poi da Giampaolo Roidi - curando in particolare le pagine dedicate alla Cronaca di Roma.  

Da settembre 2006 a giugno 2009 sono stato Capo servizio del Regionale Lazio dell'Agenzia di stampa Dire.  

Fra il 2009 e il 2010 ho collaborato gratuitamente con la Cronaca di Roma di Repubblica e il quotidiano specialistico on-line Rinnovabili.it.  

A marzo 2010 ho seguito la comunicazione elettorale di Maurizio Gubbiotti, candidato alle regionali del Lazio nella lista dei Verdi per Bonino.  

Da luglio a dicembre 2010 ho curato l'Ufficio stampa di Legambiente Lazio.

 

 
Altre esperienze giornalistiche  

Nel febbraio-marzo del 1984 sono stato redattore del programma "Il giorno prima", trasmesso dall'emittente romana Radio Città Futura. Ho intervistato, fra gli altri, il segretario del Pci Enrico Berlinguer. Tra agosto e settembre dello stesso anno sono stato redattore di Immaginaria, primo quotidiano della Festa nazionale de "l'Unità" che stabilì anche il primato di quotidiano italiano con la redazione più giovane (tra i 18 e i 26 anni). Ho intervistato, tra gli altri, il regista Sergio Leone.  

Nel 1986 ho avuto una collaborazione esterna con la Cronaca di Roma di Repubblica. A maggio dello stesso anno sono stato Coordinatore redazionale di Jonas, mensile della Sinistra giovanile che uscì in quattro edizioni speciali quindicinali - curate da Marco Ledda e Fabrizio Rondolino - in occasione del referendum sul nucleare. Tra ottobre e novembre 1986 ho collaborato a due numeri monografici di Jonas inseriti all'interno dell'Unità. Nel dicembre del 1986 - per il libro "Incontro al duemila" - ho intervistato, insieme al giornalista Michele Tito, l'allora segretario del Pci Alessandro Natta.  

Nel 1987 ho scritto sulla rivista Archeo un articolo di Speleologia urbana dedicato ad alcune nuove scoperte nel sottosuolo di Roma.  

Nel 1989 ho collaborato al progetto editoriale e alla realizzazione del settore news di Roma Italia Radio, emittente del network nazionale di Italia Radio (diretta da Carlo Fiorini). Ho curato la rassegna stampa e le dirette dal Consiglio comunale di Roma.  

Nel 2005 ho scritto per l'edizione italiana del National Geographic un articolo sui risultati esplorativi delle Spedizioni speleologiche italiane a Cuba.

 

 
Premi e riconoscimenti  

Nel maggio 1992, nell'ambito della XI edizione de "Il Segno del Cronista" promosso dal Sindacato cronisti romani, ho ottenuto un riconoscimento per la dedizione e l'impegno quotidianamente profusi al servizio della cronaca.  

 

Nel giugno 1994, insieme agli altri redattori della Cronaca di Roma del manifesto, ho ottenuto un riconoscimento speciale (Targa del Presidente della Regione Sicilia) al Premio cronista 1994 promosso a Siracusa dall'Unione nazionale cronisti.  

Questa la motivazione: Il manifesto, un quotidiano politicamente orientato e sempre controcorrente, ma con una pagina di cronaca vera, piena di notizie e anche di scoop, a conferma che i cronisti di razza non cedono alle suggestioni della casacca e possono competere con le redazioni più agguerrite. Il collettivo dei cronisti, composto da Ella Baffoni, Lorenzo Grassi, Massimo Giannetti e Micaela Bongi, ha costituito per anni un osservatorio attento e pungente delle dinamiche sociali della metropoli romana, guadagnandosi la considerazione non soltanto dell'opinione pubblica di sinistra.  

 

 


Nel novembre 2002 ho ottenuto un secondo riconoscimento speciale (questa volta personale) - con la Targa del Presidente della Corte Costituzionale - al Premio cronista 2002 promosso a Milano dall'Unione nazionale cronisti.  

Questa la motivazione: "Ma quale grande folla: erano tutti morti e noi sopravvissuti pensavamo solo a scavare fra cumuli di macerie per cercare i nostri cari. I corpi venivano gettati sui camion come sacchi di patate e della visita del Papa non si accorse quasi nessuno". Partendo dal ricordo di Gaetano Bordoni e dal resoconto dei giornali dell'epoca Lorenzo Grassi ha smascherato un falso storico: le celeberrime foto di Pio XII che a braccia spalancate sembra racchiudere tutt'intera la folla di romani che lo circonda, non è stata scattata il 19 luglio del 1943, giorno del bombardamento alleato sul quartiere di San Lorenzo, ma il 13 agosto a San Giovanni in Laterano. La clamorosa scoperta viene al termine di una minuziosa inchiesta, tra cronaca e storia, alla ricerca dei protagonisti della giornata e dei negativi originali, rintracciati dopo una lunga rincorsa tra un archivio e l'altro all'Istituto Luce. Per decenni si è sostenuta la veridicità della fotografia: Grassi dimostra che tra propaganda e cronaca c'è una differenza: la verità.  

 

Nel luglio 2005 mi è stato assegnato dalla Presidenza del Consiglio provinciale di Roma il riconoscimento per la sezione giornalisti della III edizione del Premio "Antonio Cederna". Il riconoscimento mi è stato attribuito all'unanimità dalla Commissione giudicatrice presieduta da Pietro Barrera.  

Questa la motivazione: La Commissione ritiene che l'attività professionale di Lorenzo Grassi risponda ai criteri valutativi precisati nella seduta del 6 maggio 2005 (coerenza culturale con la figura di Antonio Cederna, continuità dell'attività giornalistica, incisività e qualità critica dell'informazione) ed apprezza in particolare il fatto che l'autore abbia da sempre improntato tutto il suo lavoro, anche nelle pagine locali di un quotidiano a diffusione gratuita, al massimo interesse per i valori ambientali ed archeologici della provincia romana. La Commissione sottolinea l'impegno e la capacità dimostrati nel veicolare valori di difesa, tutela e salvaguardia ambientale all'interno di una realtà come quella del quotidiano "Metro", che pur avendo diffusione nazionale, non si pone, per la sua specifica funzione, l'obiettivo dell'approfondimento delle questioni.  

[ Testo del mio discorso in occasione della cerimonia di premiazione ]  

 

Nel novembre 2007, insieme agli altri redattori della Servizio regionale Lazio dell'Agenzia di stampa Dire, ho ottenuto un terzo riconoscimento speciale (Targa del Comandante Generale della Guardia di Finanza) al Premio cronista 2007 promosso a Viareggio dall'Unione nazionale cronisti.  

Questa la motivazione: Un lavoro improntato oltre che sulla velocità caratteristica dell'agenzia, anche sull'originalità degli argomenti trattati e sull'approfondimento. Nato da appena nove mesi, il Servizio regionale Lazio si è caratterizzato con la particolare attenzione dedicata ai fenomeni politici, sociali e urbanistici di Roma e Lazio seguendo non solo le istituzioni maggiori - nel cui ambito i cronisti sono tornati a presidiare aula, giunta, e commissioni in "presa diretta" per andare oltre il ruolo di "passacarte" dei comunicati ufficiali. Uno sforzo che ha portato il Servizio spesso a primeggiare e anche a dimostrare di saper reggere l'urto di grandi avvenimenti, come l'incidente dello scorso ottobre nella stazione Piazza Vittorio della metropolitana.

 

 
Altre attività  

Nell'ottobre 2007 sono stato eletto Consigliere dell'Unione nazione cronisti italiani e in passato ho ricoperto la carica di Revisore dei conti del Sindacato cronisti romani.  

Sono stato candidato indipendente nella lista della Federazione dei Verdi-Sole che ride nelle elezioni per la Camera dei Deputati (Collegio Centro Italia) del 5 e 6 aprile 1992 - prime elezioni con preferenza unica e nominativa - riportando complessivamente 517 voti (di cui 426 a Roma).  

Sono stato direttore non profit del quadrimestrale l'Incontro, rivista dell'Associazione italiana ciechi di guerra.  

Ho conoscenze informatiche approfondite, maturate da autodidatta, con esperienze di ideazione, disegno, compilazione e gestione di siti web.  

Fra i tanti: in passato quello del Consiglio comunale di Roma, dell'attrice Stefania Rocca, dell'associazione L'Auriga, della pilota Marika Diana e della fiction tv L'ispettore Coliandro. Ne curo anche uno dedicato a Betty Boop e un altro al cartoon Rubicchio. Ho anche curato il restyling del sito di Legambiente Lazio.

 

 
Sport e tempo libero  


Sono appassionato di speleologia, alpinismo, sci alpinismo e arrampicata. Ho collaborato con diverse testate di settore: sono stato Capo redattore della rivista l'Appennino (periodico della Sezione di Roma del Club Alpino Italiano) e addetto stampa del coordinatore mondiale di Mountain Wilderness International (Carlo Alberto Pinelli).  

Ho scritto un Manuale illustrato di Speleologia per la collana "Sport e Natura" della Mondadori.  

Sono stato iscritto al Gruppo romano dell'Unione stampa sportiva italiana e sono socio del gruppo Giornalisti italiani sciatori (ho partecipato a diversi Campionati italiani con migliore piazzamento un decimo posto nella combinata).  

Ho la tessera Media della Commissione sportiva automobilistica italiana.  

In speleologia sono tra i fondatori e presidente del Gruppo Grotte Roma "Niphargus" e sono stato presidente della Federazione speleologica del Lazio (di cui ho seguito la genesi, così come l'iter di approvazione della legge regionale sulla speleologia). Sono stato tecnico del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico (sino alla carica di vice capo della Squadra Lazio).  

Nel 1998 ho partecipato ad una spedizione esplorativa a Cuba e in seguito ho collaborato per la comunicazione stampa con l'Ufficio relazioni internazionali della Società Speleologica Italiana, con una particolare attenzione proprio alle Spedizioni italo-cubane (per questo ho ricevuto un riconoscimento dalla Sociedad Espeleologica de Cuba in occasione del 65º anniversario della sua fondazione).  


In alpinismo ho maturato la mia esperienza prima nella Sezione romana del Club Alpino Italiano e poi presso la Scuola della Montagna di Scaramuccia guidata da Gigi Mario. Di rilievo: l'ascensione alla vetta del Monte Bianco per lo Sperone della Brenva nel luglio 1984 (a 18 anni) e la salita - nel 1985 - della via Placche del Totem sulla Seconda Spalla del Corno Piccolo al Gran Sasso d'Italia (con passaggi sino al VI grado).  

Per lo sci-alpinismo sono tra i fondatori del Gruppo "Itaca è nel sole". Da segnalare: la discesa di sci estremo compiuta il 12 aprile 1986, insieme a Fabio Speranza e Alessandro Turco (quest'ultimo a piedi), dalla parete Nord del Corno Piccolo del Gran Sasso d'Italia lungo il canale Sivitilli a sinistra della Prima Spalla (inclinazione media di 45 gradi con un tratto a 50 gradi).  

 

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